Skip to content

UN MONDO MALATO DI STUPIDITA’

Mille schermi, mille voci,
nessun silenzio umano.
Abbiamo imparato a urlare
e scordato il sentire.
È un virus senza febbre,
non ti prende il petto,
ti prende il pensiero.
Chiama opinione il rancore,
chiama verità il rumore,
scambia il like per amore
e il cinismo per rigore.
Eppure, in mezzo al baccano,
se ascolti, c’è una crepa:
un bambino che domanda,
una mano che si tende,
un libro lasciato aperto,
un dubbio che non muore.
Non serve un altro grido
per guarire questa malattia.
Serve il coraggio antico,
quasi fuori moda:
pensare lentamente,
e poi, avere pietà.

Mirella Narducci

Published inpoesie

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vai alla barra degli strumenti