Non fa rumore, ritorna.
Si siede al tavolo
sposta appena
una sedia e lascia
l’impronta di un’estate.
È l’odore del pane
la domenica, la radio
accesa bassa in cucina,
le promesse dette
come se fossero eterne.
Credevamo che il tempo
fosse un amico ….
che avrebbe aspettato.
Ora so che passava piano
solo per farsi amare.
Eppure,se chiudo gli occhi,
sei nella luce di settembre,
nel quaderno con i bordi piegati,
in quella fotografia mossa
dove ridevamo senza motivo.
Non voglio tornare, voglio
tenerti un momento ancora
tra le mani, prima che
il presente richiami.
Mirella Narducci

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