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GIULIA

Dolce donna
dal nome antico
mentre lieto
le si colorisce il viso.
Irrequieta ride
e s’imbroncia
intemperante
come la luna.
Trovato ho la radice
della sua malinconia
nel suo giardino
non c’è più il nido
di chi si accompagnava
al suo canto.
Sei luce che trapassa…
chiarore dell’alba
ed io un’ombra
che ti cerca.

Mirella  Narducci

Published inpoesie

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