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MUOIONO I MARI

Un giorno ricorderò le onde
il suono e l’odore del mare.
Pochi decenni e le acque azzurre
lasceranno una rena salata
indurita, avvelenata.
Sulla distesa di sabbia
una flotta di barche arrugginite
ormai scheletri….
più non prenderanno il largo.
Ai confini d’un mare evaporato
resta l’azzurro del cielo
il manto di una Madonna
e celesti pareti di una casa.
Sono lì a ricordare
il lento morire del mare.
Il vento libero di soffiare
nel letto prosciugato
di quello che una volta
era l’infinito porta nell’aria epidemie…..
Penitenti, nomadi in cerca
di perdono rimarremo gli unici
spettatori della nostra stupida avidità.
Perderemo il pianeta che altro non è…
la nostra casa.

Mirella Narducci

Published inpoesie

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